Il rispetto di un Remake
Non sempre le produzioni Remake riescono ad avere rispetto del loro passato...
Da qualche giorno a questa parte Ubisoft ha annunciato il remake di Assassin’s Creed 4 chiamandolo Resync. Durante la presentazione, una dichiarazione mi ha fatto riflettere molto: il titolo originale resterà accessibile a tutti coloro che vorranno vivere l’esperienza originale del titolo del 2013.
Può sembrare banale, ma non è una cosa scontata, visto i precedenti che ci sono stati di recente con altri Remake.
Dei Remake che tolgono qualcosa…
Qualche mese fa ha visto la luce Yakuza Kiwami 3, che ha riscosso molto successo nonostante qualche critica legata ad alcuni cambiamenti nella narrazione. Prendo proprio questo titolo di Ryu Ga Gotoku Studios come esempio perché, dopo l’uscita del remake, il team ha deciso di rimuovere la possibilità di acquistare separatamente il terzo capitolo rimasterizzato.
Di fatto si tratta della versione originale uscita a suo tempo su PlayStation 3, con un miglioramento generale della risoluzione e della pulizia grafica. Ora, chi vuole capire cosa è stato modificato nel remake deve acquistare l’intera The Yakuza Remastered Collection, perché il terzo capitolo non è più disponibile singolarmente, sostituito di fatto da Kiwami 3.
Come accaduto con Yakuza Kiwami 3, spesso i remake non ripercorrono completamente la storia del titolo originale. Proprio per questo la versione originale dovrebbe rimanere sempre accessibile. Nel caso specifico, inoltre, alcuni contenuti sono stati tagliati, come le Revelations, per fare spazio a nuove funzionalità.
Un vizio comune
SEGA però non è stata l’unica. Di recente c’è stato il caso di WarCraft III: Reforged, che una volta uscito ha portato Blizzard a rimuovere la possibilità di giocare al titolo originale dal client. Di fatto l’esperienza classica è stata sostituita da questa versione, senza più la possibilità di avviare quella originale.
Ci sono invece casi come Silent Hill 2 Remake di Bloober Team, che nonostante la sua presenza, è ancora possibile recuperare la versione originale tramite l’HD Collection.
A mio avviso è davvero un gran peccato: i titoli originali andrebbero preservati, così da permettere a chiunque di vivere l’esperienza così come era stata concepita al momento dell’uscita.
La preservazione del gioco originale è qualcosa che tutti dovrebbero garantire. Proprio per questo apprezzo molto il lavoro di GOG, che con il suo programma punta a rilasciare quanti più titoli classici possibile. Tra questi troviamo anche giochi che hanno ottenuto dei remake, ma che sulla piattaforma restano disponibili nella loro forma originale.
Time is erasing the games that shaped you. Forgotten, incompatible, unplayable.
We can fight back. - GOG
Oggi non dovrebbe stupire vedere mantenuta anche la versione originale di un titolo, eppure non è sempre così. Ed è un peccato, perché significa perdere una parte importante della storia del videogioco.





